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24 Dicembre Dic 2016 0800 6 months ago

Il sogno di Giuseppe: l’antello natalizio dalle vetrate del Duomo

E’ esposto nella Cappella di San Giovanni Bono, nel transetto meridionale della Cattedrale

In occasione del periodo natalizio, nella Cappella di San Giovanni Bono del Duomo, è esposto come di consueto un antello delle vetrate proponente un soggetto legato al Mistero dell’Incarnazione ed al Natale del Signore: quest’anno è Il sogno di Giuseppe. L’episodio descritto in questo antello narra il secondo sogno di Giuseppe come si legge nel Vangelo di Matteo (Mt 2, 13-15), rievocato con estrema sintesi: «[…]Essi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: "Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre, fuggi in Egitto e resta là finché non ti avvertirò: Erode infatti vuole cercare il bambino per ucciderlo". Egli si alzò, nella notte, prese il bambino e sua madre e si rifugiò in Egitto, dove rimase fino alla morte di Erode, perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: “Dall'Egitto ho chiamato mio figlio”» .

L’antello esposto quest’anno nel transetto meridionale del Duomo di Milano proviene dalla vetrata dell’abside dedicata fin dall’origine (XV sec.) al Nuovo Testamento, il cui intervento di restauro risale agli anni trenta dell’Ottocento. I nuovi pannelli utilizzati per creare le immagini non sono più composti da tessere di vetro colorato, filetti di piombo per legarle e grisaille, per il disegno e gli effetti chiaroscurali, bensì da smalti colorati stesi sulla superficie smerigliata di vetri incolore, trasformando di fatto l’antello in un dipinto su vetro.

La grande duttilità della nuova tecnica ha permesso al Bertini, incaricato dell’esecuzione della vetrata, l’ambientazione notturna in cui prevalgono colori cupi e tinte scure che divengono sfondo all’immagine luminosa dell’Angelo, che appare a Giuseppe e alla scena in secondo piano: la Vergine e il Bambino, una rappresentazione domestica di quiete e pace.

Con grandi capacità di sintesi e con pochi e ben orchestrati dettagli, l’antello intero rimanda nella sua complessità al messaggio di Salvezza: nella protezione della Sacra Famiglia da parte di san Giuseppe e nella raffigurazione del corpo di Gesù Bambino abbandonato tra le braccia di Maria, come ad anticipare il sacrificio di Colui che è vera Luce del mondo.