Madonna Idea
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2 Febbraio Feb 2017 0944 23 days ago

La Madonna dell'Idea e la Festa della Luce, un secolare rito in Duomo

Il 2 Febbraio la processione della Candelora celebra la Purificazione di Maria Vergine e la Presentazione del Signore

Sugli Annali della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, è riportato in data 23 febbraio 1471 il pagamento di L.24 al Maestro Gothardo de Schotis per la tavola picta “quae majestas appellatur Idea, quae portatur in singulis annis in festo purificationis dominae sanctae Mariae virginis, quae est die 2 februarii, ad Sanctam Mariam Beltradem per venerabiles dominos ordinarios ecclesiae majoris Mediolani secundum consuetudinem”. La tavola di cui si racconta “sembra scomparsa”, ma L’Idea che tuttora si porta in processione il 2 febbraio e che si riferisce all’antico rito della Candelora, è opera di Michele da Besozzo e risale al 1428 (attribuzione e datazione confermata da recenti restauri), l’unica delle opere per il Duomo superstite. Il termine Idea, da cui il nome del simulacro, compare sotto l’effige mariana realizzata da Michelino e Leonardo da Besozzo nel 1428 circa. Si tratta di una tavola a cuspide triangolare, facente parte del Tesoro del Duomo e conservata oggi nelle Sale del Grande Museo, forse è la riproduzione dei soggetti delle precedenti deperite per vetustà. Essa è dipinta su entrambe le facce e racchiusa in una cornice dorata, assai più tarda con intagli goticheggianti. Su una fronte, la tavola reca la “Madonna con Bambino in trono” attorniata da angeli che sostengono un morbido panneggio e sull’altra la “Presentazione di Gesù al Tempio” ambientata in una semplice architettura gotica, dove al centro raccoglie la sacra Famiglia, mentre ai lati due vegliardi Simone e Anna (protagonisti dell’episodio evangelico proclamato in questa festa: Luca 2,22-40).


Fra gli studiosi, si è molto discusso sull’origine del nome Idea. Per alcuni, esso deriverebbe direttamente dal culto pagano della Magna Mater Idea, cioè Cibele, madre degli dei, in onore della quale si svolgevano nell’antichità processioni per invocare la fertilità della terra: ci troveremmo in questo caso di fronte alla cristianizzazione di antichi culti pagani, attraverso la sostituzione del nome di Cibele, con quello della vera Idea, la Madre di Dio, Maria Santissima. Altri studiosi hanno considerato questa spiegazione poco convincente e propongono di interpretare il termine “Idea” nel suo significato etimologico greco “eidon”, semplicemente corrispondente ad “immagine”.

La processione rammentata da Beroldo nel “Beroldus sine ecclesiae ambrosianae mediolanensis Kalendarium et ordines saec. XII” intorno al 1300, è il secolare rito della Festa delle candele: una processione mariana celebrata il 2 febbraio, indicata spesso con il termine popolare di “Candelora”, che un prezioso bassorilievo (risalente alla II metà del XII sec.) ora al Museo Archeologico del Castello Sforzesco ci permette di riscostruire così come si svolgeva nel Medioevo. Esso illustra due sacerdoti che recano un’effige mariana a forma di cuspide, un chierico con la croce stazionale, un diacono che reca l’Evangeliario, l’Arcivescovo con mitra e pastorale, e infine il clero della Cattedrale con i ceri accesi. La processione prevedeva il trasporto dell’arca della Madonna dell’Idea dalla basilica di Santa Maria Maggiore alla Chiesa di Santa Maria Beltrade per la messa nella cattedrale iemale.  Attualmente la Processione parte dall’altare della Madonna dell’Albero: qui vengono benedette le candele distribuite ai canonici e ai fedeli; anche sulla sommità a cuspide dell’Idea viene acceso un grosso cero, come sopravvivenza di un uso antichissimo, quello di ornare la croce o immagini sacre con candele accese, in segno di festa e di onore. Durante la Processione attraverso le navate del Duomo l’Idea è portata a spalle, su una speciale barella, da due diaconi e, al termine, resta esposta all’altare maggiore, durante la celebrazione eucaristica.

Questa sera alle ore 17.30 in Duomo S. Em.za il Cardinale Arcivescovo presiederà l’Eucarestia nella Festa della Presentazione del Signore (Giornata mondiale della Vita consacrata) al termine della benedizione delle candele e della processione con l’icona della Madonna dell’Idea.