Alessandro Gandolfi Video Mapping Sulla Facciata Del Duomo, Luglio 2015
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7 Febbraio Feb 2017 1646 3 months ago

Una mostra fotografica per raccontare non solo la Cattedrale di Milano, ma le persone che ogni giorno la abitano dal 1387

Ultimo mese per “Il Duomo si racconta” fra la Chiesa di San Gottardo in Corte e l’Archivio delle Veneranda Fabbrica del Duomo

Il Duomo è una Cattedrale, ma soprattutto è la Chiesa dei Milanesi. Il Duomo rappresenta l’identità storica e religiosa dei milanesi, la forte radice cristiana del suo popolo.” Raccontarla è stata la sfida e l’ambizione di questa mostra fotografica che oscilla fra passato e presente e che proseguirà fino al 28 Febbraio 2017, per l’ultimo mese, fra le sale rinnovate dell’Archivio della Veneranda Fabbrica e nella Chiesa di San Gottardo in Corte all’interno del circuito del Grande Museo del Duomo di Milano.

Alessandro Gandolfi, fotoreporter dell’Agenzia Parallelozero, ha impiegato un anno e mezzo, oltre 10.000 scatti, passione e pazienza per documentare in 34 immagini la vita che anima la Cattedrale meneghina, dedicata a Maria Nascente di cui la Veneranda Fabbrica si prende cura dal 1387. Il Duomo è il cuore della Città, della cristianità lombarda, è il centro del turismo e non a caso oltre sei milioni di visitatori ogni anno varcano la sua soglia.

Il reportage non racconta l’architettura statica del Duomo, ma il mondo di persone che ci ruota attorno, i luoghi anche lontani coinvolti nella sua esistenza, le storie affascinanti degli uomini e delle donne che abitano quell’architettura” commenta lo stesso Alessandro Gandolfi. Il suo servizio fotografico ha prodotto un reportage pubblicato sul National Geographic lo scorso luglio, e la mostra “L’infinita energia dei Grandi Cantieri del Duomo”.

Il viaggio per immagini di Gandolfi, un vero e proprio diario iconico, arriva fino alla Val d’Ossola per raccontare l’attività di estrazione e coltivazione del marmo rosa nella Cave di Candoglia concesse ad uso esclusivo della Fabbrica; entra nel Cantiere dei Marmisti di Via Brunetti a Milano, impegnati nel rifacimento e nel restauro dei decori marmorei e delle guglie dismesse, usurate dal tempo e dagli agenti esterni dannosi; si arrampica sulle Terrazze del Duomo per mostrare gli operai “rocciatori” sospesi fra guglie e gugliotti, pennacchi e archi rampanti, legati a funi per intervenire sul Monumento. E’ un documento che testimonia l’attività ininterrotta di una fucina che non si ferma da 630 anni. Sono molti gli eventi e le attività culturali che la Fabbrica organizza per far conoscere il suo impegno: dagli spettacoli teatrali di Expo2015 ai tradizionali concerti della Schola Cantorum e dell’Organo che animano le navate gotiche della Cattedrale.

“L’infinita energia dei Grandi Cantieri del Duomo” è stata allestita per lo più all’interno della mistica atmosfera della Chiesa di San Gottardo in Corte nel circuito del Grande Museo del Duomo, tornata a nuova luce dopo un importante intervento di restauro realizzato in soli 9 mesi dalla Veneranda Fabbrica nel 2015, e dare ai visitatori la possibilità di incontrare le architetture della Cappella Palatina di Palazzo Reale per svelare cosa si nasconde quotidianamente dietro “la gran macchina del Duomo”.

Inaugurato lo scorso 30 maggio, restaurato negli ambienti e rinnovato secondo le migliori misure di conservazione, l’Archivio della Veneranda Fabbrica ospita la prima parte della mostra Il Duomo si racconta: “Un secolo di vita intorno al Duomo”. 28 immagini d’epoca realizzate tra il 1860 circa e gli anni Settanta del Novecento, capaci di documentare l’evoluzione del complesso e anche di offrire una panoramica delle diverse tecniche fotografiche che nel tempo si sono susseguite. L’antica piazza con il rione del Rebecchino e la ciminiera di Via Santa Redegonda, il bar sulle Terrazze del Monumento, le trasformazioni della Milano tra Ottocento e Novecento, la tragedia della guerra e non solo: tracce di vita eternate da tutti quei fotografi che in varie epoche hanno fissato su carta fotografica la loro riflessione e la suggestione di un istante.

Una mostra fotografica “in due tempi” per unire antico e presente, legando le testimonianze e la bellezza della Milano di ieri con la straordinaria energia del Duomo di oggi.