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30 Marzo Mar 2017 1243 2 months ago

Una singolare tradizione in Duomo: gli ulivi e le palme di Recco

Una curiosità legata alla Domenica delle palme

Con la Domenica delle palme (il prossimo 9 Aprile), attraverso il duplice ricordo dell’Ingresso di Gesù a Gerusalemme (Messa unita alla processione) e dell’unzione di Betania (Messa nel giorno), si apre la Settimana Santa, chiamata – fin dai più antichi documenti della liturgia ambrosiana – Hebdomada authentica (Settimana Autentica), cioè settimana “eminente” fra tutte le settimane dell’anno liturgico e quindi settimana tipica e normativa.

Il rito più suggestivo e partecipato di questa Domenica è senza dubbio la Benedizione e la Processione degli ulivi e delle palme, presieduto in Duomo dall’Arcivescovo cardinale Angelo Scola. Attualmente, il rito ha inizio – alle ore 10.30 – presso la chiesa di Santa Maria Annunciata in Camposanto, annessa al Palazzo dell’orologio, sede della Veneranda Fabbrica del Duomo. Dalla chiesa sussidiaria, la processione – accompagnata dai canti della Cappella Musicale, muove lungo tutto il lato meridionale della Cattedrale, raggiungendo il Sagrato alto della Piazza per accedere in Duomo e concludersi con la celebrazione della Messa pontificale.

Fino ad alcuni anni orsono, la Processione aveva inizio all’altare laterale dedicato a San Giovanni Bono, che fu Vescovo di Milano nel secolo vii, in un momento difficile per la storia della Chiesa milanese. Infatti quando, nel 569, con l’invasione dei Longobardi, i vescovi di Milano si recarono in volontario esilio a Genova, fu proprio san Giovanni Bono, probabilmente originario di Recco in provincia di Genova, che a metà del secolo VII riportò la sede vescovile a Milano. Per questi legami storici, ogni anno, una delegazione della Parrocchia e del Comune di Recco sale a Milano per offrire al successore del loro illustre concittadino i rami di palma e di ulivo, segno festoso della pace pasquale. Questa usanza – attestata con certezza almeno dall’epoca dell’arcivescovo Giovanni Battista Montini – continua ancora oggi con il trasporto dalla Liguria degli ulivi e delle palme di Recco, che giungono presso il Cantiere della Cattedrale per poi essere collocati nel retrocoro del Duomo, e la celebrazione eucaristica – anch’essa ormai tradizionale, seppur di epoca più recente – presso l’altare del Santo, aperta a tutti i fedeli e prevista il giovedì immediatamente precedente la Domenica delle palme.