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7 Marzo Mar 2017 1244 7 months ago

Un prezioso paliotto per la Santa Messa di Papa Francesco a Monza

I Cantieri della Veneranda Fabbrica al lavoro per la visita del Pontefice

Un momento molto importante e desiderato, che segnerà in profondità la vita della città e della Chiesa Ambrosiana; un incontro che già vive nella gioia e nell’emozione dell’attesa: il prossimo 25 marzo, Papa Francesco sarà a Milano!

E come tutti i successori di Pietro giunti in città, anche Francesco entrerà in Duomo, nel segno di un legame che attraversa il tempo: domus di tutti i fedeli ambrosiani, dimora di tutti i cittadini milanesi, ma anche di tutti coloro che abitano la bellezza del Monumento all’ombra della Madonnina, simbolo della città nel mondo. È un’attesa fervente che attraversa le molte attività – e non solo di cantiere – che la Veneranda Fabbrica del Duomo sta approntando per accogliere il Santo Padre, offrendogli il proprio lavoro quale dono.

Tra i momenti più importanti in preparazione a questo momento, troviamo anche il grande concerto della Cappella Musicale Pontificia “Sistina”, offerto alla città e previsto per giovedì 23 marzo alle ore 19.30.

I Grandi Cantieri della Veneranda Fabbrica stanno inoltre lavorando anche per provvedere all’allestimento dell’altare su cui Papa Francesco celebrerà la Santa Messa nel Parco di Monza nella storica giornata del 25 marzo. Su di esso, spiccherà il paliotto argenteo “Taverna”.

Il paliotto (dal latino pallium, "velo") è la parte anteriore di un altare oppure un pannello decorativo che può essere posto a rivestimento della stessa. Esso può essere di stoffa, di marmo, a mosaico, una tavola dipinta, un intaglio ligneo, oppure un lavoro di rilievo in metallo prezioso, come, ad esempio, l'argento.

L’opera è composta da lastre d’argento che, connesse alla perfezione e fissate a un  telaio di noce, sono lavorate, nelle parti ornamentali a sbalzo e cesello, mentre nei tre comparti ad altorilievo le figure sono in getto, come  nei medaglioni della cornice le testine di angioletti e gli stemmi.

Il paliotto è così chiamato perché dono del Canonico Ordinario conte Stanislao Taverna, committente dell’opera. La donazione ci riporta all’8 settembre 1835: esso fu realizzato per essere collocato sul fronte dell’Altare Maggiore del Duomo, in occasione della festa del Corpus Domini.

Negli scomparti laterali sono raffigurate le scene di Gesù nell’orto che riceve il calice da un angelo, a sinistra e la Resurrezione, a destra, in quello centrale l’Ultima cena

Capolavoro dell’oreficeria ottocentesca, il paliotto fu realizzato su disegno dell’accademico Francesco Durelli, mentre i modelli furono realizzati sotto la direzione dell'accademico Abbondio Sangiorgio dagli allievi Agostino Pandiani (ornati, e Cristo nell'orto) e Felice Figini (Resurrezione), che fornirono insieme il modello per l'Ultima cena.

Il lavoro fu eseguito per le cure dell’orefice Giovanni Battista Sala ed il lavoro di cesello venne realizzato dal Magnani e da Giovanni Bellezza, terminato dal Minola e da Giacomo Ronzi.

Il Paliotto Taverna è stato utilizzato anche in occasione della solenne cerimonia di beatificazione di Don Carlo Gnocchi, tenutasi domenica 25 ottobre 2009 in Piazza del Duomo ed è uno dei pezzi di oreficeria ottocentesca più belli di proprietà del Capitolo Metropolitano.