Tiburio esterno
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4 Agosto Ago 2017 0900 4 months ago

#AlfabetoDuomo G per Gugliotti

Un viaggio insieme per conoscere le curiosità della Cattedrale

Nel linguaggio di cantiere della Veneranda Fabbrica del Duomo, il termine gugliotto indica una struttura architettonico-decorativa simile alla guglia, ma più grande, elaborata e con funzionalità differenti.

I gugliotti sono quattro e si ergono intorno alla guglia maggiore, si contano inoltre 130 guglie, una schiera di cuspidi che conferiscono al Duomo di Milano il caratterizzante e inconfondibile profilo. I quattro gugliotti sono il prolungamento dei piloni maggiori, collocati all’incrocio delle navate principali su cui poggiano in gran parte il tiburio e la grande guglia.

I gugliotti rappresentano quindi la naturale conclusione delle strutture sottostanti, contraddistinti da una tensione verticale apparentemente addolcita dai grandi arconi che da essi si dipartono per formare i pennacchi.

Riguardo la loro costruzione, reclamata da Giovanni Mignot nel suo intervento richiesto dal duca per il controllo del sorgente edificio in data 25 marzo 1400, si aprì un dibattito che vide prevalere il progetto degli architetti locali. Essi vedevano in questi quattro gugliotti, i quattro evangelisti seduti intorno al trono del Padre, raffigurato nel tiburio cui avrebbero collaborato per contenere le spinte del monumento.

A differenza delle altre guglie, i gugliotti hanno un nucleo interno ottagonale, attorno al quale si sviluppa una scala a chiocciola racchiusa all’esterno da un paramento marmoreo, pure ottagonale, costituito da pilastri sottili nervati angolari e da un elegante gioco di parapetti traforati, arricchito da schiere di statuette di profeti, personaggi biblici e santi.

Ognuno rappresenta l’espressione della genialità compositiva, decorativa e raffinatezza di lavorazione. La loggia superiore è sormontata da una cuspide e si conclude con il fiocco.

I gugliotti svolgono un compito anche statico. Con il loro peso di 170 tonnellate cadauno, posto assialmente sui quattro piloni principali e collocato all’incrocio delle nervature della cupola, aiutano a diminuire l’entità delle forze orizzontali derivanti dal tiburio e contenere le spinte degli archi.

I gugliotti furono previsti in contemporanea alla costruzione di cupola e tiburio, ma soltanto il gugliotto dell’Amedeo venne eseguito in continuità temporale mentre gli altri furono innalzati nell’Ottocento.

I quattro gugliotti sono:

  • Gugliotto dell’Amedeo, costruito fra 1507 e 1518 sullo spigolo nord-est ed è il più antico;
  • Gugliotto Pestagalli, è il primo a sud-ovest e prende il nome dell’architetto Pestagalli che lo progettò nel 1845, adeguandosi nella tipologia e misure al più antico dell’Amedeo;
  • Gugliotto del Vandoni, è posto a nord-ovest, costruito da Giuseppe Vandoni (architetto della Veneranda Fabbrica fra il 1862 e 1890) e terminato nel 1892;
  • Gugliotto Cesa Bianchi, è posto a sud-ovest, costruito dal Cesa Bianchi (architetto capo della Fabbrica fra 1877 e 1904) su modello del precedente Vandoni.