Arcivescovo Monsignore
...
26 Settembre Set 2017 1605 26 days ago

Il saluto dell’Arciprete del Duomo Mons. Borgonovo per l’ingresso solenne del nuovo Arcivescovo

«La croce dice il fondamento del nostro essere popolo regale, profetico e sacerdotale»

Si pubblica di seguito il testo dell’indirizzo di saluto rivolto da Mons. Gianantonio Borgonovo, Arciprete del Duomo di Milano, a Sua Ecc.za Rev.ma Mons. Mario Delpini, nuovo Arcivescovo di Milano, il 24 settembre scorso in occasione dell’ingresso solenne di Monsignor Arcivescovo in Cattedrale.

“Eccellenza Reverendissima,

sono così tante le variabili che convergono in questo momento che oggi stiamo vivendo insieme, che nessuno di noi avrebbe potuto costruirlo con le proprie forze. L’evento di oggi è davvero una creazione dello Spirito di Dio, il quale plasma gli eventi prima che noi possiamo prevederli. Per questo la sua valenza simbolica simbolica è inattingibile.

Voglio però sostare su un elemento particolare, che mi ha da poco coinvolto nel Suo solenne ingresso in questo Duomo che i Milanesi hanno voluto per il loro Arcivescovo. Insieme al Venerando Capitolo Metropolitano, l’ho accolta sulla soglia e le ho portato da baciare la Croce Capitolare detta di San Carlo.

La croce dice il fondamento del nostro essere popolo regale, profetico e sacerdotale in virtù del battesimo che ci accomuna e insieme esprime anche la ragione profonda del suo ministero pastorale all’interno di questo popolo. Qui c’è tutto. Il resto è solo contorno.

Noi gliel’abbiamo offerta da baciare, perché essa rappresenta il tesoro della nostra tradizione di fede e perché ci aspettiamo che Ella, nostro nuovo Arcivescovo, si metta alla testa del popolo in cammino dentro questa storia iniziata con Anatalo e segnata da Ambrogio, Galdino, Carlo e da tutti i santi vescovi, di cui domani nella liturgia ambrosiana faremo solenne memoria.

Sarà un cammino fatto insieme –
σύν ὀδῷ – sulle orme di fedeltà alla Parola di Dio e di attesa del Regno di Dio. Nell’eucaristia esprimeremo giorno dopo giorno la comunione con Lei e ricordando le parole di Gesù che interpretano la sua croce «Questo è il mio corpo consegnato a voi», sentiremo l’eco di Lui che ci risponde: «Sono il vostro sudore / e la vostra fame, / tutta la città porto in cuore, / pane per il mio sacrificio» (D. M. Turoldo, O sensi miei..., p. 417). Prenderemo da lì la forza per continuare insieme a Lei la nostra testimonianza quotidiana, che si traduce nell’accogliere tutti coloro che incontriamo, a partire dagli ultimi, perché – come ci ha insegnato padre Carlo Maria Martini: «È inutile illudersi: la storia insegna che quasi mai è stato il pane ad andare verso i poveri, ma i poveri ad andare dove c’è il pane». E, citando il padre Ambrogio che diceva: “Scegliersi l’ospite è un avvilire l’ospitalità”, commentava: «Ciò non significa un’accettazione passiva, subíta e dissennata, né l’accogliemento solo di quell’ospite che sia simile a noi: il magnanimo ospitante non teme il diverso, perché è forte della propria identità». Mnogaja łeta! לדור ודםר ! Ad multos annos!
 

Gianantonio Borgonovo
 Arciprete”