Tarantasio
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24 Gennaio Gen 2018 1425 5 months ago

La leggenda del drago Tarantasio nel marmo del Duomo?

Una curiosa tradizione popolare

Un drago sulla facciata del Duomo?

Osservando a destra del portale centrale della Cattedrale (nella foto), sarà capitato forse anche a voi di veder emergere dalla foresta di sculture qui presente il profilo inconfondibile di una piccola creatura mostruosa.

Secondo la tradizione popolare, altri non è che il drago Tarantasio, incontrastato dominatore del Lago Gerundo tra XII e XIII secolo, vasto specchio d'acqua stagnante oggi scomparso, a regime instabile, situato in Lombardia a cavallo dei letti dei fiumi Adda e Serio, in una zona che oggi potremmo definire compresa tra le provincie di Bergamo, Lodi, Cremona e Milano. La creatura fantastica emergeva improvvisamente dalle acque, divorando fanciulli e animali ed emettendo dei miasmi mortiferi, seminando il terrore nella campagna.

La leggenda attribuisce l’uccisione della creatura a Federico Barbarossa, a san Cristoforo o – secondo una fonte destinata ad avere grande popolarità nei secoli successivi - a un Visconti; da questo eroico gesto sarebbe nato lo stemma della nobile famiglia raffigurante il celebre “biscione” che divora un fanciullo.

La leggenda ebbe una vasta diffusione sul territorio milanese e limitrofo alla città. Un osso gigantesco, precisamente una costola di drago del Gerundo, è ancora oggi visibile appesa al soffitto della sacrestia della chiesa di San Bassiano a Pizzighettone. In realtà la costola, probabilmente, appartiene a una balena fossile o a un elefante.

Non tutti sanno che la leggenda del drago fu fonte di ispirazione per lo scultore Luigi Broggini che prese a modello Tarantasio per ideare l'immagine del cane a sei zampe, simbolo dell'Eni, il cui primo giacimento di metano venne scoperto nel 1944 a Caviaga, frazione di Cavenago d'Adda.

In realtà, possiamo ragionevolmente affermare che la creatura raffigurata sulla facciata della Cattedrale non sia Tarantasio, ma tanti milanesi amano identificare il mostro del Gerundo in questa fantastica scultura che certamente colpisce per la sua originalità.