Edizioni it en

Prosegue il restauro delle parti lignee dell’Organo del Duomo di Milano

Esploriamo insieme tecnologie e rimedi per la salute di questo tesoro dell’arte musicale

IMG 20190709 111145
18 Luglio Lug 2019 1208 18 luglio 2019

Ogni canna parla. Ha un corpo, un piede e un’anima: accordare non è solo un processo fisico, richiede valutazione artistica, sensibilità

Recentemente si è conclusa l’accordatura stagionale dell’Organo del Duomo di Milano, di cui si è occupato l’accordatore Ilic Colzani, sempre in sinergia con il Maestro Emanuele Carlo Vianelli, Organista titolare del Duomo.
L’intonazione è proprio il processo che determina il timbro, il colore del suono che si propaga, la voce della canna che parla e sull’antico strumento della Cattedrale le canne sono 15.800, con registri ad ancia e ad anima, che assumendo comportamenti diversi, vanno allineati e mantenuti armonici costantemente. Ma per l’Organo del Duomo la manutenzione ordinaria stagionale non è sufficiente, è soggetto infatti ad un progressivo deterioramento organico poiché costituito da materiali vivi come il legno, il metallo ed i pellami. Esposto alla notevolissima movimentazione di polvere di marmo, abrasiva, che si deposita con calcinacci e particolato sulle canne, ostruendole, lo strumento è sottoposto a considerevoli sofferenze, fra cui un esempio è la lacerazione della pelle di Rélais che crea un suono asmatico per l’assenza di vento (aria).
Per tale motivo a breve sarà pubblicato il bando che darà il via entro il 31 Ottobre al restauro delle sue parti meccaniche, imprescindibile però dal restauro delle casse e delle pregiate parti lignee attualmente in corso presso lo Studio di restauro Quartana.

Qui nel laboratorio troviamo tutte le parti della bassa cantoria, formelle e cariatidi, pronte per essere pulite e rinnovate, riportate alla vernice originaria, ormai occlusa da una stesura posticcia di colore scuro applicato nel periodo manierista sulle parti reintegrate, senza reversa, e sulle rotture per camuffare le parti ricostruite. La toelettatura delle formelle avviene mediante la tecnologia laser poiché è salubre per l’operatore e delicata per l’opera, evita l’apposizione di solventi ed è calibrabile. La potenza del laser è infatti variabile, si parte sempre da un diffusore, impiegato anche per le dorature, e si testano varie lenti fino alla convergente, la più potente. Il raggio permette inoltre di arrivare alla pulitura del sottosquadra per termoablazione, vaporizzando la materia da rimuovere come oli e cere usate per manutenzioni precedenti, senza surriscaldare il supporto. Le rifiniture meccaniche sugli intagli, con bisturi, pinzette e spugne avvengono soltanto alla fine.
Per togliere le impurità dalle cariatidi si impiega invece con una miscela di gel, non aggressiva e inodore per rimuovere la cera e la colorazione scura senza intaccare la vernice originaria e poi le rifiniture avvengono con il laser.

Entrambe per la finitura saranno protette e lucidate con una cera ottenuta dalla raffinazione del favo e autorizzata dalla Soprintendenza. Non si tratta di cere di sintesi che si staccano dal legno e fotosensibili, causando quindi lo scurimento della vernice, ma sono cere naturali di cui ancora si respira il profumo di miele.

Il restauro delle parti lignee prevedrà infine un nuovo sistema di rimontaggio delle formelle e cariatidi, secondo i criteri di reversibilità, sostituendo le viti originali con viti inox, isolate dal legno con grassi o gomme per diminuire lo sbalzo termico che creerebbe condense, quindi attacchi da funghi e insetti. Un’alternativa alle viti inox, sono le viti in vetroresina, studiate appositamente per il Duomo. Le zanche di ferro e le foderine per sigillare le formelle saranno sostituite da molle armoniche.

Questo non è che il primo passo verso il completamento del restauro dell’Organo più grande d’Italia e uno dei primi dieci più grandi al mondo, un capolavoro di maestria e musica che tornerà nuovamente a splendere e cantare grazie al sostegno di tutti coloro che vorranno contribuire alla campagna di raccolta fondi “15.800 note per il Duomo di Milano”.

Diventa donatore e potrai ricevere inviti per i concerti in Cattedrale ed altre numerose iniziative in programma per la nuova stagione culturale 2019/2020. Grazie!