STE 6019
3 Novembre Nov 2018 1730 16 days ago
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Il 3 novembre la Pala dell’Assunta di Lucio Fontana svelata in Duomo

Al termine del Pontificale nella solennità di san Carlo Borromeo presieduto dall’Arcivescovo mons. Delpini

Rifacciamo la pace? Quest’oggi? Qui? Vogliamo ritornare amici?
Il Papa ridiventa ancora l’amico degli artisti? Volete dei suggerimenti, dei mezzi pratici?
Ma questi non entrano adesso nel calcolo. Restino ora i sentimenti. Noi dobbiamo ritornare alleati.
Noi dobbiamo domandare a voi tutte le possibilità che il Signore vi ha donato, e, quindi, nell’ambito della funzionalità e della finalità, che affratellano l’arte al culto di Dio,noi dobbiamo lasciare alle vostre voci il canto libero e potente, di cui siete capaci.

San Paolo VI, “Messa degli artisti” nella Cappella Sistina
Solennità dell’Ascensione di Nostro Signore
Giovedì, 7 maggio 1964

Il 26 ottobre scorso è stata inaugurata la mostra L’arte novissima. Lucio Fontana per il Duomo di Milano 1936-1956, realizzata dalla Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano all’interno del Museo del Duomo quale omaggio al grande artista italo-argentino ed alla sua attività per la Cattedrale ambrosiana nel cinquantenario della scomparsa.
Patrocinata  dall’Arcidiocesi di Milano, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, da Regione Lombardia e dal Comune di Milano, all’interno del palinsesto comunale di “Novecento Italiano”, è aperta fino al 27 gennaio 2019.

La mostra si completa idealmente il 3 novembre 2018, in Duomo, al termine del Pontificale nella solennità di san Carlo Borromeo, presieduto dall’Arcivescovo di Milano mons. Mario Delpini alle ore 17.30, con lo svelamento della Pala dell’Assunta di Fontana, collocata sull’altare di Sant’Agata per tutta la durata della mostra in Museo.
Il Pontificale ha costituito la celebrazione conclusiva del Sinodo minore “Chiesa dalle genti”.

La Pala dell’Assunta di Fontana è la versione bronzea di una pala d’altare che la Veneranda Fabbrica decise di fondere nel 1972 sulla base del modello in gesso che l’artista modellò su richiesta dell’Ente nel 1955. Fontana, infatti, avrebbe dovuto trasporre il bozzetto in marmo di Candoglia, ma il progetto rimase incompiuto.
Temporaneamente è stata rimossa dallo stesso altare la pala di Federico Zuccari San Pietro visita in carcere sant'Agata che sarà ricollocata in loco a fine gennaio, al termine di un intervento di restauro.

La mostra “L’Arte novissima. Lucio Fontana per il Duomo di Milano 1936-1956” costituisce l’occasione ideale per presentare al pubblico il restauro dell’ultimo bozzetto in gesso della Quinta Porta del Duomo, creato da Fontana tra il 1955 ed il 1956 e mai esposto al pubblico perché giacente presso il Cantiere Marmisti della Fabbrica. L’opera è l’ultima che Fontana realizzò per la Quinta Porta della Cattedrale. Una competizione per la quale egli concepì prove, definite dalla Fabbrica “arte novissima”: un’arte sacra talmente moderna da non trovare posto sulla facciata del Duomo. Infatti, la porta fu assegnata a Luciano Minguzzi, vincitore ex aequo con Fontana del concorso che la Fabbrica aveva indetto nel 1950 per l’esecuzione dell’opera.

Per informazioni:
info@duomomilano.it
tel. +39.02.72023375