Diario dei Cantieri

Nel Gugliotto Vandoni una nuova sfida per il Duomo

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31 Marzo 2017

Nel solco di una rinnovata strategia di programmazione delle attività di restauro e manutenzione straordinaria del Complesso Monumentale, la Veneranda Fabbrica del Duomo ha definito, in questa prima parte dell’anno, il piano triennale di interventi 2017 - 2019.

Tutto ciò che riguarda l’area interessata dai lavori viene dapprima studiato partendo dai materiali presenti in Archivio (che raccoglie in piena continuità quasi sette secoli di vita della Cattedrale), successivamente si procede ai rilievi preliminari e alla stesura del progetto, operazioni che avvengono in stretta collaborazione con il Politecnico di Milano.

In queste ultime settimane, il piano ha avuto avvio con la realizzazione del ponteggio intorno al Gugliotto Vandoni, nell’ambito del completamento del grande resturo della Guglia Maggiore.

Dopo il restauro del Gugliotto Pestagalli, completato alla fine del 2016, la sfida della “Gran Guglia” continua con un nuovo capitolo.

Il Gugliotto Vandoni, terminato nel 1892 e posto a nord-ovest, prende il nome da Giuseppe Vandoni, architetto capo della Fabbrica dal 1862 al 1890.

I quattro gugliotti sono il prolungamento dei quattro piloni maggiori, collocati all'incrocio delle navate principali e sui quali si reggono il tiburio e la Guglia Maggiore, assolvendo quindi a un importante funzione non solo estetica.

Il Gugliotto, adottato dal “Corriere della Sera” nell’ambito del progetto di raccolta fondi “Adotta una Guglia: scolpisci il tuo nome nella storia”, subì numerose e profonde lesioni nella parte superiore durante la il secondo conflitto mondiale e fu oggetto di importanti interventi di restauro già nell’immediato dopoguerra.