Diario dei Cantieri

Un Marmo che rinasce: alle sorgenti del Duomo

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28 aprile 2017

Ogni primavera, come avviene ormai da oltre sei secoli, si ripete un gesto sempre antico e sempre nuovo, capace di suscitare profonda emozione nel rinnovarsi di un miracolo che celebra l’incontro tra natura e uomo. A Candoglia, è iniziato in questi giorni il taglio del marmo, necessario ad alimentare la Cattedrale per gli interventi dei prossimi mesi.

Con il “Diario dei cantieri” siamo saliti fin lassù, alle sorgenti del Duomo, per offrirvi alcune immagini di quello che per la Fabbrica è uno dei momenti più importanti dell’anno.

Il blocco cavato (nella foto) misura 51 m3: l’operazione di sbancamento è particolarmente delicata e richiede grande competenza ed un attento studio scientifico

Un tempo, per cavare il marmo, veniva utilizzata la polvere nera: un metodo però che comportava notevoli rischi ed un grande spreco di materiale. Infatti, dal 1795, la Fabbrica vietò l’uso di mine

Oggi, il taglio prevede l’utilizzo di filo diamantato

Effettuati i tagli di base e di schiena, il blocco di marmo è così isolato dal resto dell’ammasso. Nei tagli verticali vengono introdotti dei cuscini idrodinamici che vengono a loro volta gonfiati grazie all’introduzione di acqua in pressione (sotto, nella sequenza). La spaziature dei tagli vengono aumentate finché è possibile introdurre un martinetto oleodinamico, con cui si procede ad allontanare ancora di più le due labbra del taglio sino a causare il ribaltamento del blocco o parti di esso (nel video).