Diario dei Cantieri

Audaci verticalita’ e spericolati dislivelli

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6 luglio 2017

Anche negli assolati e caldi giorni del mese di luglio, i Grandi Cantieri della Veneranda Fabbrica non cessano di sfidare le altezze e le criticità del Monumento. Continuando a lavorare con instancabile energia, le maestranze conciliano le esigenze del cantiere con la presenza dei migliaia di visitatori che in questo periodo affollano quotidianamente Terrazze e Cattedrale per esplorarne l’infinita bellezza.

Questa mattina, Piazza del Duomo ha accolto una grande gru per trasportare numerosi materiali, necessari alla preparazione dei ponteggi del Tiburio e di quelli allestiti sulla Terrazza posta a nord-est per il restauro degli archi rampanti AR 19 e AR 20, situati sulla terraza nord-est.

Mentre prosegue il restauro del Tiburio, è in via di completamento quello degli archi absidali (nella foto, un arco prima dell’avvio dei lavori)

Questi archi rampanti sono i più sollecitati fra tutti quelli che fungono da contrafforti alla navate della Cattedrale

I conci centrali necessitano di un intervento urgente, aggravato anche da copiose infiltrazioni d’acqua

Gli archi rampanti assolvono anche all’importante funzione di contenere la canalizzazione per lo scarico delle acque piovane, trasportate direttamente dalle coperture ai doccioni. Viollet-le-Duc li definì “l’espressione più schietta ed energica” delle costruzioni medievali.