Interno Gugliotto Vandoni
Diario dei Cantieri

Restauro e sperimentazione sui ponteggi del Gugliotto Vandoni

14 Agosto Ago 2017 0900 14 agosto 2017
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14 agosto 2017

I Gugliotti. Insoliti spirali che si inerpicano sui fianchi della Guglia Maggiore, quasi tesi a sfiorare i piedi della Madonnina. Corona alla grandezza del Duomo ed alla maestosità della “Gran Guglia ” che cingono in un abbraccio di marmo.

Quello del Vandoni è il secondo restauro degli stessi gugliotti portato avanti dalla Veneranda Fabbrica oggi, seguendo il percorso di lavoro già attuato dall’Ingegner Carlo Ferrari da Passano negli anni ’60.

I rilievi effettuati non hanno ad oggi riscontrato particolari problemi strutturali: il Cantiere Duomo sta quindi procedendo alla regolare attività di risanamento e ripristino.

Sezione di guglia del Duomo

Gli interventi prevedono la sostituzione delle parti ammalorate, non più in grado di sfidare lo scorrere del tempo, con nuovi elementi

Cantiere marmisti

Il rifacimento di queste parti viene effettuato presso il Cantiere Marmisti, dove le sapienti mani degli scalpellini trasformano la pietra in bellezza

Ponteggio esterno Tiburio

Il Gugliotto Vandoni, posto a nord-ovest, fu completato nel 1892 e prende il nome da Giuseppe Vandoni, architetto capo della Fabbrica nella seconda metà dell’Ottocento

Con questo restauro, la Fabbrica sta inoltre testando un nuovo tipo di materiale preconsolidante. Attraverso il trattamento ed il monitoraggio sia immediato sia futuro delle superfici, si valuterà la capacità del prodotto di penetrare la struttura e di interagire con essa, per ottenere un più efficace effetto di fissaggio.

Particolare restauri Vandoni 2
Particolare restauri Vandoni, operaio
Particolare restauri Vandoni 3