Diario dei Cantieri

I Quadroni di San Carlo

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25 Ottobre 2017

A partire da mercoledì 18 ottobre le maestranze della Veneranda Fabbrica sono state impegnate in una delle operazioni che da secoli si svolge con straordinaria perizia e attenzione nell’approssimarsi della Solennità di San Carlo Borromeo che ricorre il 4 novembre: il montaggio del ciclo dei quadroni dedicati alla vita e ai miracoli del santo arcivescovo. Fino alla fine del mese di novembre, i fedeli e i visitatori che si recheranno all’interno del Duomo avranno la possibilità di ammirare le imponenti tele dedicate alla vita e ai miracoli di San Carlo, Pastore della Chiesa Ambrosiana dal 1560 al 1584.

L’esposizione dei quadroni in Cattedrale vede protagoniste tra le campate del Duomo le cinquantasei tele che si suddividono in un ciclo formato da due sequenze: La Vita del Beato Carlo e quella dei Miracoli di San Carlo Borromeo.

La prima sequenza fu commissionata dalla Veneranda Fabbrica in occasione della beatificazione di Carlo Borromeo avvenuta il giorno 4 novembre 1602. A dettare il tema dei grandi dipinti, ventotto in tutto, fu il cugino del santo, l’Arcivescovo di Milano, cardinale Federico Borromeo: il racconto della vita di San Carlo e dei grandi momenti del suo cammino terreno. Tali opere, realizzate dai più affermati pittori della Milano del tempo primo tra tutti Giovanni Battista Crespi detto il Cerano, autore tra le altre tele della drammatica Visita agli appestati, Paolo Camillo Landriani detto il Duchino, Giovan Battista e Giovanni Mauro della Rovere detti i Fiammenghini, Carlo Buzzi e Domenico Pellegrini, comprendono le tele più grandi (6 metri per 4,75).

Le ventiquattro tele dei Miracoli fanno invece parte della seconda sequenza e furono esposte per la prima volta in Duomo nel 1610, accanto agli altri quadroni, in occasione della canonizzazione di Carlo. Questa seconda parte del ciclo vide invece impegnati i più apprezzati artisti del milanese, alcuni dei quali già autori della prima serie, fra cui Cerano, Giulio Cesare Procaccini, autore di sei tele, tra cui ricordiamo il Miracolo di Giovan Battista Tirone, il Duchino, i Fiammenghini, accanto a figure quali Carlo Buzzi e Giorgio Noyers. Alla serie furono successivamente aggiunte altre tele nel Settecento.

Si pensi all’effetto che questi enormi e straordinari dipinti dovevano fare sui fedeli che giungevano fino in Duomo nei secoli passati: un’emozione che rivive ancora oggi in tutti coloro che si recano in Cattedrale.


Gli operai della Veneranda Fabbrica impegnati nelle operazioni di montaggio dei quadroni



Esplora il Duomo e scopri i quadroni con le foto a 360° di © Pietro Madaschi – www.360visio.com

Colori di santità pronti a rivestire le navate del Duomo