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19 Novembre Nov 2015 1026 one year ago

Uno sguardo sui Grandi Cantieri della Fabbrica

Anche nel semestre di Expo, sono proseguiti gli interventi sul Complesso Monumentale del Duomo

La forza della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano nei secoli è di essere stata sempre fedele a sé stessa e alla sua missione. Nel segno di questa storia, anche nel semestre in cui la Cattedrale, simbolo della città dell’Expo, è stata al centro del mondo, accogliendo milioni di fedeli e turisti con aperture straordinarie e grandi attività culturali, i Grandi Cantieri della Veneranda Fabbrica non hanno interrotto il proprio infinito lavoro.

LA NUOVA LUCE DEL DUOMO
Il maggior sforzo legato alla valorizzazione dell’interno della Cattedrale è legato al rifacimento dell’impianto d’illuminazione, inaugurato il 1 maggio scorso dall’Arcivescovo Cardinale Angelo Scola: un poderoso intervento, realizzato dallo Studio Ferrara Palladino e Associati, che ha portato più adeguati corpi illuminanti a led a sostituire vecchi proiettori alogeni, dando finalmente luce alle cinque navate e ai capitelli, grazie alle nuove tecnologie e consentendo una vera e propria rilettura del Duomo come mai prima d’ora possibile. L’intervento si completa, inevitabilmente, con il rifacimento dell’impianto elettrico e con la realizzazione di un adeguato sistema d’impianti speciali e di sicurezza, esplicitamente richiesti anche dalle forze dell’ordine. Un nuovo impianto per le riprese video in Cattedrale, ideale prosecuzione di quello audio recentemente realizzato, in dialogo con i corpi illuminanti, permette oggi di sfruttare un nuovo strumento di comunicazione, con la capacità di garantire un’alta qualità e inedite prospettive per tutto ciò che viene registrato e trasmesso dal Duomo.
Nei prossimi mesi, proseguiranno inoltre gli interventi di pulitura dei prospetti interni, ora ancora più necessari per il miglior illuminamento dell’intera superficie del Duomo. 

DALL’ALTO DEL DUOMO
Ingenti pure gli interventi di restauro rivelatisi irrinunciabili sugli elementi e le parti strutturali della Cattedrale; fra questi, si elencano il restauro della base della Guglia Maggiore e in particolare sul Tiburio, dove gli otto archi rampanti rovesci che svolgono una fondamentale funzione di controventatura e ridistribuzione delle ingenti pressioni hanno mostrato una tessitura muraria compromessa dal molto tempo trascorso dall’ultimo intervento risalente al 1941, ancor prima delle deflagrazioni dei bombardamenti durante l'agosto 1943. Nei mesi estivi, è iniziata la riparazione del Gugliotto Pestagalli, posto a lato della Guglia Maggiore, la cui preziosa struttura – un esile pinnacolo centrale collegato ad una traforata cortina esterna da una fitta serie di archetti – ha nel pessimo stato di conservazione degli archetti stessi un preoccupante elemento di criticità. In corso e in programma per i prossimi mesi sono inoltre il restauro delle falconature, la manutenzione degli archi AR1, AR2, ar1 (così indicati seguendo la codifica strutturale da sempre in uso da parte della Veneranda Fabbrica), posti nella parte sud-ovest delle Terrazze, che svolgono funzione di contrafforte, il restauro dei finestroni 204 e 205, non ristrutturati da molto tempo, prossimi alle zone oggi riaperte al pubblico e che presentano numerose lesioni, fratture e distacchi negli esili elementi lapidei che disegnano l’ornato interno delle grandi aperture e il restauro delle guglie rivelatesi in condizioni critiche durante l’ultimo monitoraggio.

ASCENSORI PIÚ VELOCI PER SCOPRIRE LE TERRAZZE
Per concludere, grazie al rifacimento di tutti gli impianti ascensori, realizzato dal gruppo multinazionale Schindler S.p.A., che permettono oggi una maggior velocità di salita e un’accresciuta capienza degli stessi, le Terrazze del Duomo sono oggi ancora più fruibili e aperte al pubblico, per continuare a condividere con i milanesi e con il mondo quella bellezza che Stendhal definì “straordinaria e unica”.