Rito Dell'imposizione Delle Ceneri
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12 Febbraio Feb 2016 0942 9 months ago

Il Rito dell’Imposizione delle ceneri in Duomo

Un antico e suggestivo gesto segna l’inizio della Quaresima

Nella liturgia ambrosiana, la Quaresima non inizia con il Mercoledì delle Ceneri, come nel Rito Romano, ma con i primi vespri della Domenica all'inizio di Quaresima (detta “in capite quadragesimae”), che quest’anno ricorrerà domenica 14 febbraio. Se si considera inoltre che la più antica tradizione milanese non computava nel periodo quaresimale tale domenica, ma faceva iniziare la Quaresima dal lunedì successivo, si comprende perché il Rito dell’Imposizione delle ceneri abbia trovato in questo giorno la sua collocazione più idonea.

L’imposizione delle ceneri è un rito antico e suggestivo che simbolicamente indica la penitenza, richiamando la caducità della vita terrena: «Cenere siete e cenere ritornerete».

L’attuale messale ambrosiano prescrive che l’imposizione delle ceneri sia celebrata il lunedì dopo la prima domenica di Quaresima, permettendo tuttavia che per motivi pastorali possa essere anticipata appunto la domenica. In Duomo, coesistono entrambe le prassi. La messa vespertina della prima domenica di Quaresima è presieduta dall’Arcivescovo. Stando alla cattedra, l’Arcivescovo benedice le ceneri, per riceverle lui stesso dalle mani del Penitenziere Maggiore, per poi imporle a sua volta ai sacerdoti presenti, i quali le impongono ai fedeli.

Il Capitolo Metropolitano celebra invece questa funzione al lunedì mattina, secondo la più antica tradizione ambrosiana: la Santa Messa capitolare è presieduta dal Penitenziere Maggiore che impone le ceneri ai singoli canonici.

Durante il Rito, alcune antifone vengono intercalate al canto del salmo 50: il Miserere.

L’Eucaristia vespertina ed il Rito dell’Imposizione delle ceneri di domenica 14 febbraio saranno presieduti in Duomo da S. Em.za il Cardinale Arcivescovo Card. Angelo Scola alle ore 17.30. A tutte le Sante Messe di lunedì 15 febbraio, sarà possibile ricevere le ceneri benedette dall’Arcivescovo nel corso della celebrazione del giorno precedente.