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18 Febbraio Feb 2016 0926 9 months ago

Undici eventi sul tema «Abitare i conflitti, abitare la vita»

Il Duomo di Milano ospiterà il 22 marzo La Passione di Cristo di Mario Luzi ed il 23 marzo la Passione secondo Giovanni per soli, coro e orchestra BWV 245 di Bach

Dal 19 febbraio al 23 marzo undici eventi a ingresso libero organizzati da sette prestigiose istituzioni culturali milanesi - Scuola della Cattedrale, Veneranda Fabbrica del Duomo, Fondazione Culturale Ambrosianeum, Centro Culturale Corsia dei Servi, Fondazione Culturale San Fedele, Comunità Ebraica, laVerdi - animeranno la città, indagando il tema: «Abitare i conflitti, abitare la vita». Il primo appuntamento è in programma venerdì 19 febbraio: il programma completo è scaricabile a questa pagina.

In particolare, il Duomo di Milano ospiterà il 22 marzo la rappresentazione della Passione di Cristo di Mario Luzi a cura di Paolo Mettel, con una narrazione di Pino Tufillaro e le installazioni luminose di Marco Nereo Rotelli. Il giorno successivo, 23 marzo, la Cattedrale accoglierà nuovamente l’Ensemble laBarocca diretta da Ruben Jais con l’esecuzione della Passione secondo Giovanni per soli, coro e orchestra BWV 245 di Johann Sebastian Bach.

Conflitti di oggi (guerre, terrorismi, inquinamenti, contrapposizioni personali, politiche ed ecclesiali) e conflitti di sempre (tra uomo e ambiente, tra persona e profitto, tra innocenza e corruzione), ma comunque contrapposizioni, spesso violente. Per questo i Dialoghi di Quaresima, rassegna culturale ormai entrata a far parte della tradizione milanese, propongono quest’anno un fitto calendario di eventi sul tema. Declinandolo, naturalmente, in chiave spirituale. Il presupposto è semplice: anche le Scritture sono affollate di conflitti: nel giardino dell’Eden Dio dice: «Porrò inimicizia tra te e la donna». E il paradiso terrestre lascia in eredità a Adamo ed Eva il male, da cui però l’uomo sarà «assediato ma non vinto, ferito ma non finito, colpito ma non ucciso» (2 Cor 4,9). Quanto ai Vangeli, Gesù appare in conflitto con teologi e mercanti, ma insegna al tempo stesso ai discepoli a opporsi al male con la combattiva tenerezza del Vangelo, così cara anche a Papa Francesco.