Preghiera per la Pace

Preghiera per la Pace

ore 13.00 – 14.00

 

 

 

La Diocesi di Milano accoglie la proposta dei Vescovi europei di pregare per le vittime della guerra e per chiedere al Signore il dono della pace in Ucraina, Terra Santa e in tutto il mondo.

 

Davanti al Signore Gesù, presente nell’Eucaristia, ci apriamo alla sua pace: «una pace disarmata e disarmante», che non nasce dalla forza che si impone, ma dall’amore che si dona fino alla fine.

In comunione con le Chiese d’Europa, affidiamo a lui il grido dei popoli feriti dalla guerra, le nostre paure e le nostre resistenze, perché la sua presenza disarmi i cuori e apra vie di fraternità.

 

È possibile seguire la celebrazione in streaming su questo Sito (www.duomomilano.it) dal canale YouTube Duomo Milano Tv

 

«Il contrasto fra tenebre e luce, non è soltanto un’immagine biblica per descrivere il travaglio da cui sta nascendo un mondo nuovo: è un’esperienza che ci attraversa e ci sconvolge in rapporto alle prove che incontriamo, nelle circostanze storiche in cui ci troviamo a vivere.

Ebbene, vedere la luce e credere in essa è necessario per non sprofondare nel buio. Si tratta di un’esigenza che i discepoli di Gesù sono chiamati a vivere in modo unico e privilegiato, ma che per molte vie sa aprirsi un varco nel cuore di ogni essere umano. La pace esiste, vuole abitarci, ha il mite potere di illuminare e allargare l’intelligenza, resiste alla violenza e la vince. La pace ha il respiro dell’eterno: mentre al male si grida “basta”, alla pace si sussurra “per sempre”. In questo orizzonte ci ha introdotti il Risorto» (papa Leone XIV).

 

«La pace è frutto della giustizia ed effetto della carità. La pace è anzitutto dono di Dio. Noi cristiani crediamo che Cristo è la nostra vera pace: in Lui, nella sua Croce, Dio ha riconciliato a sé il mondo e ha distrutto le barriere che ci separavano gli uni dagli altri; in Lui c’è un’unica famiglia riconciliata nell’amore.

Ma la pace non è soltanto dono da ricevere, bensì anche opera da costruire. Per essere veramente operatori di pace, dobbiamo educarci alla compassione, alla solidarietà, alla collaborazione, alla fraternità, essere attivi all’interno della comunità e vigili nel destare le coscienze sulle questioni nazionali ed internazionali e sull’importanza di ricercare adeguate modalità di ridistribuzione della ricchezza, di promozione della crescita, di cooperazione allo sviluppo e di risoluzione dei conflitti» (papa Benedetto XVI).