Angeli
I fratelli Rigola e l’altare maggiore del Duomo

Il rilievo in gesso raffigurante Angeli, esposto nella diciottesima sala del Museo dedicata alla porta maggiore della Cattedrale, fu realizzato fra 1912 e 1915 dai fratelli Carlo e Luigi Rigola come modello per la testata sinistra dell’altare maggiore del Duomo.
L’opera si accompagnava in origine al modello per la testata destra della mensa, simile nell’impostazione e oggi perduto. Entrambi i rilievi erano stati commissionati dalla Veneranda Fabbrica per sostituire le testate cinquecentesche in legno dell’altare con altre bronzee, eseguite e installate nel 1927 a partire dai modelli dei Rigola, modellatori di gessi e scultori attivi per il cantiere del Duomo e aiutanti di Lodovico Pogliaghi. Quest’ultimo fu autore della porta centrale bronzea di facciata che rappresenta i Fasti della Beata Vergine Maria, i dolori della sua maturità e la sua gloria (1906).
Il modello in gesso della testata sinistra oggi custodito in Museo risulta composto da tre elementi: i due laterali raffigurano ciascuno un angelo semi-inginocchiato, quello centrale una testa di cherubino alato. La figura angelica posta alla sinistra dell’osservatore, con il ginocchio destro a terra e il sinistro sollevato, ha il viso rivolto leggermente verso l’alto e i capelli raccolti. Essa è abbigliata con una veste che la ricopre fino ai piedi, lasciando scoperte solo le spalle.
La mano sinistra trattiene alcuni panneggi in corrispondenza del petto, mentre la destra sostiene un lembo della ghirlanda di fiori, probabilmente rose, sorretta all’altra estremità dalla mano destra del secondo angelo. Quest’ultimo, con il ginocchio sinistro poggiato a terra e il destro sollevato, ha il viso rivolto verso la sua sinistra e i capelli raccolti ornati da un diadema. La veste lascia scoperto il piede destro, indossante un calzare infradito, e le spalle. Come nell’altra figura, la mano sinistra sostiene alcuni lembi della veste sul petto. Alla congiunzione dei due angeli si trova una testa di cherubino.
Sul versante stilistico, l’opera appare influenzata dall’impronta liberty che contraddistingue anche la porta centrale del Duomo di Pogliaghi, alla realizzazione della quale contribuirono come si è detto i fratelli Rigola.
Il ruolo dei fratelli Rigola
nel cantiere del Duomo

L’Archivio della Fabbrica conserva una fotografia del 1911 che ritrae il disegno preparatorio definitivo della sistemazione delle parti laterali dell’altare maggiore: oltre a quelle dell’architetto dell’ente, Adolfo Zacchi, e dei membri del Consiglio, esso reca anche le firme di Carlo e Luigi Rigola, a testimonianza del loro significativo contributo al progetto.
Un altro scatto datato al 1913 mostra invece entrambi i calchi in gesso delle testate concepiti dai Rigola, compreso quello di destra andato perduto. In aggiunta alle due opere, all’interno della foto compaiono altri modelli preparatori, fra i quali, sullo sfondo, spicca quello della nuova falconatura di facciata del Duomo, ossia l’elemento decorativo di coronamento che richiama l’originaria impostazione gotica della Cattedrale.


