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31 Ottobre Ott 2017 1606 20 days ago

Lo Scurolo di san Carlo nel Duomo di Milano

Si avvicina il 4 novembre, Solennità di san Carlo Borromeo: alla scoperta di uno dei luoghi più suggestivi della Cattedrale

Sabato 4 Novembre, alle ore 9.30, l’Arcivescovo mons. Mario Delpini celebrerà in Duomo il Pontificale nella Solennità di san Carlo Borromeo, Compatrono della Diocesi, e ordinerà cinque nuovi Diaconi permanenti a servizio della Chiesa di Milano.

Da giorni, lo “Scurolo”, luogo che custodisce le spoglie di san Carlo, è mèta dei fedeli che, nell’approssimarsi della memoria liturgica del grande Pastore, giungono in Cattedrale.

Lo Scurolo (così detto dal termine dialettale scuroeu cioè chiesuola o cappella sotterranea, ambiente solitamente privo di luce, appunto scuro) si trova sotto il presbiterio del Duomo, accanto alla Cripta (Cappella iemale). Fu progettato nel 1606 da Francesco Maria Richini, su commissione dal cardinale Federico Borromeo; appare già sufficientemente completato e decorato in tempo per la Canonizzazione del Santo (1 Novembre 1610), costituendo così l’omaggio dei milanesi e dei loro Arcivescovi a san Carlo.

Il piccolo ambiente è a pianta ottagonale, a lati alternatamente diseguali, sormontato originariamente da un ampio lucernario o “pozzo”: uno pseudo-pronao classicheggiante precede lo Scurolo dividendolo, nel contempo, dalla Cappella iemale. Le pareti dello Scurolo sono decorate, inferiormente, da basi in onice-noce, con specchi di marmi consueti al barocco milanese e con larghi riquadri di broccato rosso oro, con lo stemma dei Borromeo e con il motto di famiglia Humilitas. Al 1619 risale la delibera della decorazione in lamina d’argento sbalzato. La copertura argentea si estende dalle erme femminili con simboli di virtù cristiane, negli angoli, ai «geroglifici, lastre e cornici di getto, sino a tutta la gran cornice che gira sotto le medaglie», queste ultime con episodi della vita del Santo. Oltre cinquant’anni di lavoro richiesero l’esecuzione degli sbalzi dei quindici quintali e mezzo d’argento: se la Veneranda Fabbrica vi aveva stanziato la cifra mensile di seicento Lire Imperiali, donatori ne furono – oltre agli orefici milanesi, al conte Borromeo e al cardinale Litta, Arcivescovo di Milano dal 1652 al 1679 – i moltissimi cittadini che si unirono nel sostegno all’iniziativa.

Cuore dello Scurolo è l’urna in cristallo, che custodisce il corpo di san Carlo: disegnata dal Cerano, l’opera fu donata da Filippo iv di Spagna. Il corpo del Santo è rivestito dei paramenti pontificali: il volto è ricoperto da una maschera d’argento, voluta dal cardinale Giovanni Battista Montini durante il suo ministero episcopale come Arcivescovo di Milano (1954 - 1963).

Durante la sua visita in Duomo del 25 Marzo 2017, Papa Francesco ha voluto sostare nello Scurolo, raccogliendosi in preghiera di fronte all’urna di san Carlo.