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La Révolte des Orgues, il 30 settembre in Duomo, 9 organi insieme in un grande concerto corale

Proseguono i restauri del grande Organo del Duomo grazie al sostegno di tutti i donatori e di alcuni importanti sostenitori come Intesa Sanpaolo, Fondazione Bracco e Zucchetti

Foto Organo Andrea Cherchi
16 Settembre Set 2021 1310 16 settembre 2021

Giovedì 30 settembre 2021, alle ore 20.30, il Duomo di Milano ospita un concerto unico nel panorama internazionale: La Révolte des Orgues.

Un’esecuzione senza precedenti che prevede un cast internazionale di organisti e musicisti provenienti dalle più importanti cattedrali europee e l’installazione di uno strumento d’avanguardia: un organo a canne modulare portabile, con cinque consolle (tastiere) che andranno ad aggiungersi alle quattro dell’organo a canne del Duomo di Milano, protagonista di un poderoso intervento di restauro tuttora in corso.

Il concerto sarà a ingresso gratuito, con obbligo di Green Pass, fino a esaurimento posti, previa prenotazione da questa pagina a partire dal 21 settembre.

L’evento si svolge nel solco dell’Anno internazionale dell’Organo, cui il German Music Council ha intitolato il 2021. Questa è stata l’ispirazione per organizzare un Festival mondiale che riunisse i migliori organisti di tutto il mondo, costruttori di organi, giovani compositori contemporanei, appassionati e nuovi talenti su un unico grande palcoscenico mondiale digitale, per celebrare così il “Re degli strumenti”: l’Organo, la cui musica e costruzione è stata recentemente nominata dall’UNESCO Patrimonio culturale immateriale dell'umanità.

Il titolo del concerto che si terrà in Duomo il 30 settembre La révolte des Orgues si riferisce all’opera del celebre compositore e organista francese Jean Guillou, scomparso due anni fa a Parigi e scritta per nove organi, percussioni e direttore. Si tratta non a caso di una composizione rivoluzionaria, come si evince dal titolo stesso, dove per la prima volta l’organo diventa protagonista e si spinge oltre il ruolo tradizionale di accompagnamento alla liturgia. Questo diventa il fil rouge della serata, dove il suono diventa audace e magnifico, esaltando la complessità e la maestosità di uno strumento molto antico per storia e tradizione.

Il programma del concerto, sotto la direzione di Johannes Skudlik, prevede la partecipazione di importanti organisti e musicisti a livello internazionale, quali Hansjörg Albrecht, Münchner Bachchor, Martin Baker, Cattedrale di Westminster, Christian Benning, percussioni, Hochschule für Musik und Theater di Monaco, Giulio Bonetto, Organista Titolare presso la Chiesa di San Fermo Maggiore a Verona, Roberto Bonetto, Professore del Conservatorio di Verona, Omar Caputi, Organista Titolare presso il Santuario di Santa Rita a Torino, Juan de la Rubia, Organista Titolare della Sagrada Família di Barcelona e Emanuele Carlo Vianelli, Organista titolare del Duomo di Milano, con la partecipazione dei concertisti Martin Kovarik (Zurigo), Marco Lo Muscio (Roma) e Paolo Oreni (Treviglio).

Le musiche spazieranno tra opere conosciute e riadattate per l’occasione di Johann Sebastian Bach, che aprirà con la Fuga alla Gigue in sol Maggiore, interpretata soltanto dal Maestro Emanuele Carlo Vianelli, per procedere con il Bolero sur un thème de Charles Racquet di Pierre Cochereau che andrà a sottolineare la profonda differenza sonora del singolo organo con quella di un concerto di organi. Seguirà il Concerto per 4 clavicembali e orchestra nella versione per 5 organi e la Toccata e Fuga re minore di Johann Sebastian Bach, per poi concludere con La Révolte des Orgues di Jean Guillou.

Un entusiasmante appuntamento in musica che sarà occasione per rinnovare l’impegno costante della Veneranda Fabbrica nel restauro del grande Organo del Duomo, iniziato nel 2019 e possibile grazie al contributo dei piccoli e grandi donatori del progetto 15.800 note per il Duomo.

Anche destinando il 5x1000 al Duomo di Milano è possibile contribuire al restauro dell’Organo: un gesto gratuito e che non costa nulla.

Il concerto è possibile anche grazie allo sponsor tecnico Pontificia Fabbrica d'organi Comm. Giovanni Tamburini.

Disponibilità attualmente terminata

PROGRAMMA

La Révolte des Orgues
Giovedì 30 settembre 2021 ore 20.30
Duomo di Milano

Johann Sebastian Bach (1685-1750)
Fuga alla Gigue sol Maggiore BWV 577
Emanuele Vianelli

Pierre Cochereau (1924-1984)
Bolero sur un thème de Charles Racquet
Hansjörg Albrecht, Martin Baker, Christian Benning, percussioni, Giulio Bonetto, Roberto Bonetto, Omar Caputi, Juan de la Rubia, Martin Kovarik, Marco Lo Muscio, Paolo Oreni

Johann Sebastian Bach (1685-1750)
Concerto per 4 clavicembali e orchestra nella versione per 5 organi BWV 1065 / Allegro-Andante-Allegro
Hansjörg Albrecht, Martin Baker, Juan de la Rubia, Martin Kovarik, Paolo Oreni

Improvvisazione
Martin Baker, Juan de la Rubia

Johann Sebastian Bach (1685-1750)
Toccata e Fuga re minore BWV 565
Hansjörg Albrecht, Martin Baker, Giulio Bonetto, Roberto Bonetto, Omar Caputi, Juan de la Rubia, Martin Kovarik, Marco Lo Muscio, Paolo Oreni

Jean Guillou (1930-2019)
La Révolte des Orgues pour neuf organistes, percussion et directeur
Hansjörg Albrecht, Christian Benning, percussioni, Martin Baker, Giulio Bonetto, Roberto Bonetto, Omar Caputi, Juan de la Rubia, Martin Kovarik, Marco Lo Muscio, Paolo Oreni

DIARIO DEI CANTIERI

Un aggiornamento sui lavori di restauro dell’Organo del Duomo di Milano

Tempo, cura, energia, passione: sono quattro ingredienti fondamentali che stanno alla base dei lavori di restauro del Duomo di Milano. Il cantiere del Grande Organo, in particolare, li abbraccia tutti.

Un restauro possibile soltanto grazie alla costante opera della Veneranda Fabbrica, iniziato nel 2019 e che oggi continua grazie al contributo dei donatori piccoli e grandi tra cui Intesa Sanpaolo, main sponsor del restauro, Fondazione Bracco e Zucchetti, azienda che si inserisce da questo anno come sostenitrice del progetto 15.800 note per il Duomo. Al restauro contribuisce anche il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili.

Nell’ultimo anno – nonostante l’arresto forzato dovuto alla pandemia mondiale – le maestranze specializzate della Veneranda Fabbrica e i laboratori a cui ci siamo affidati per il restauro di alcune parti specifiche foniche, meccaniche ed artistiche di questo gigante musicale, non si sono fermati e hanno portato avanti con grande impegno interventi sullo strumento specifici e mirati.

Con il riavvio graduale dei cantieri a maggio, dopo una revisione generale dell’organo, la società Colzani organi snc, vincitrice della gara di appalto indetta dalla Veneranda Fabbrica nel 2019, si è occupata dello smontaggio delle canne del corpo settentrionale, molte delle quali sono state trasportate in laboratorio per le operazioni di riparazione. Contestualmente è stato effettuato anche il restauro di tutti i mantici, impiegando oltre 500 piedi quadrati di pelle. La vera novità, però, riguarda soprattutto l’installazione del nuovo sistema di computerizzato di gestione dello strumento, assolutamente all’avanguardia, che servirà a collegare all'organo la nuova consolle (attualmente in produzione) e permetterà di superare i problemi di funzionamento legati alla vetustà delle componenti elettromeccaniche. Entro la fine dell’anno, infatti, la nuova consolle a cinque tastiere arriverà in Duomo e finalmente il Grande Organo si avvierà verso la sua nuova vita “digitale”. Si abbandoneranno infatti i collegamenti analogici per passare ai comandi in fibra di segnale. La consolle è stata progettata con la collaborazione dei Maestri Organisti del Duomo e artigiani coinvolti direttamente dalla Germania.

Attualmente è in fase di esecuzione una manutenzione straordinaria ai corpi d’organo collocati nelle casse rinascimentali, come la pulitura generale del canneggio, la rimessa in forma e la riparazione delle canne di facciata, ai quali si aggiunge il rifacimento dell’intonazione.

Il restauro delle casse lignee si concluderà a breve con i lavori sulle decorazioni più complesse dei fregi, facendo attenzione a non produrre polveri o detriti per non inficiare le armonizzazioni delle canne ripristinate e il complesso lavoro di accordatura eseguito di notte, per avere il massimo silenzio, durante il mese di luglio. Terminati gli interventi del restauratore, il ponteggio potrà essere completamente smontato e l’organaro eseguirà un ripasso dell'accordatura: sarà questa l’operazione conclusiva dei lavori riguardanti il Grand'Organo Settentrionale.

A corredo di questo primo complesso lotto di lavori, verrà poi terminato il restauro della gigantesca pala (quasi 7 metri x 3) che decora uno dei due grandi antoni a chiusura del corpo settentrionale cinquecentesco. “Il trasporto dell’Arca Santa” di Giuseppe Meda tornerà in Duomo dopo un lungo restauro che ha previsto la spolveratura e il ripristino di tutte le porzioni di dipinto a rischio distacco, lo smontaggio dell’enorme telaio, la riforderatura e vari trattamenti chimici sulla tela. Attraverso un nuovo sistema di tensionamento sarà poi possibile ottenere un nuovo e più sicuro tensionamento dell’anta.

Il progetto di raccolta fondi 15.800 note per il Duomo nasce quindi dalla reale esigenza di raccogliere fondi per sostenere i restauri di questo gigante musicale, patrimonio di arte e meccanica, nel rispetto della secolare tradizione musicale della Cattedrale. Un lavoro possibile grazie ai proventi del 5x1000 per il Duomo di Milano: un gesto gratuito e che non costa nulla.

Segui i lavori dell’Organo su duomomilano.it

Sostieni 15.800 note per il Duomo

Per ulteriori informazioni:
Duomo Info Point
Piazza Duomo 14/a - 20122 Milano
Tel.+39.02.72023375
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