BATTISTERO
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Battistero di San Giovanni alle fonti


Il primo battistero con vasca ed edificio ottagonale della cristianità.
L’ottagono ricorda, con i sette della creazione, l’ottavo giorno, quello dell’eternità, ma anche le otto beatitudini evangeliche. Sant’Ambrogio, che l’avrebbe iniziato nel 387, può essersi ispirato alla costruzione ottagonale dal mausoleo imperiale di Massimiano: i catecumeni, entrando nel battistero, dovevano così provare la sensazione di entrare in una tomba per farvi morire l’uomo vecchio che era in loro e, come dice san Paolo, risorgere a nuova vita nell’acqua lustrale. Al suo interno, il battistero presenta otto nicchie, alternativamente rettangolari e semicircolari, che si affacciano ai lati della grande vasca centrale, cui si accede scendendo tre gradini. Davanti ai contrafforti tra le nicchie, sui quali era impostata una grande cupola con ricca decorazione musiva, si ergevano colonne di porfido sostenenti una trabeazione marmorea.

Chi volesse rendersi conto di come si presentasse l’intera costruzione, è opportuno che si rechi alla basilica di San Lorenzo e ammirare, fuori e dentro, la cappella di Sant’Aquilino. Eretta sul finire del IV sec. ha solo piccole differenze di misure con il battistero ed è tuttora conservata integra la sua identità romana. Nel fonte del San Giovanni, Ambrogio nella veglia pasquale del 387 battezzò Sant’Agostino.
Appena iniziato il Cantiere del Duomo, la Fabbrica vendette all’incanto colonne e marmi del battistero, definitivamente demolito nel 1394.