Purificazione della Vergine

Purificazione della Vergine 

Un modello tardo-manieristico per la cinta del coro del Duomo 

 

 

La Purificazione della Vergine è un rilievo in terracotta custodito nella decima sala del Museo, dedicata all’arte dell’età borromaica: questa espressione indica il periodo degli episcopati di Carlo Borromeo, arcivescovo di Milano dal 1565 al 1584proclamato santo nel 1610, e del cugino Federico (1595 – 1631). 

 

L’opera, eseguita prima del 1618, fu commissionata dalla Veneranda Fabbrica allo scultore Giovan Andrea Biffi, che otto anni prima era stato nominato protostatuario – cioè scultore capo del Duomo – insieme al collega Marco Antonio Prestinari 

Di dimensioni rettangolari, il rilievo raffigura appunto la Purificazione della Vergine, rito svoltosi al tempio 40 giorni dopo il parto di Maria. Quest’ultima è inginocchiata al centro, in atto di offrire due colombe in una ciotola al sacerdote, che in piedi dietro l’altare tiene fra le braccia Gesù bambino.
 

Alla scena, definita prospetticamente da una colonna sulla destra, assistono vari personaggi con atteggiamenti e pose diversificati. 

 

Gli altri modelli esposti in Museo

 

Museo del Duomo di Milano, modelli in terracotta eseguiti da Giovan Andrea Biffi

 

 

L’opera fu realizzata da Biffi come modello per uno dei 17 rilievi marmorei con le Storie della Vergine che ancora oggi impreziosiscono la cinta del coro del Duomo. Eseguite da Biffi e dai colleghi Prestinari e Giovan Battista Bellandi in marmo di Carrara durante un arco temporale che va dal 1610 circa alla fine degli anni Venti, queste pregevoli opere costituiscono uno dei più importanti cicli lombardi della scultura d’inizio Seicento, nel quale permangono ancora modalità compositive ed espressive tipicamente tardo-manieristiche. 

 

Biffi, in particolare, fu autore di 7 rilievi oltre a quello con la Purificazione della VerginePresentazione della Vergine al tempioAnnunciazioneVisitazioneCirconcisione di GesùAssunzione della VergineGesù tra i dottoriFuga in Egitto e Transito della Vergine. 

 

Per quanto riguarda il modello di Biffi con la Purificazione della Vergine, trasposto in marmo tra 1618 e 1620, gli studiosi ne hanno osservato la stretta relazione con lo stile del pittore Camillo Procaccini, autore dei disegni preparatori per i rilievi raffiguranti la Presentazione della Vergine al tempio e la Natività, realizzati rispettivamente da Biffi e Prestinari con Bellandi.
L’influenza esercitata dai dipinti di Procaccini si avverte anche negli altri modelli di Biffi esposti in Museo (Presentazione della Vergine al tempioVisitazioneAssunzioneFuga in Egitto, Gesù tra i dottori), dove pur tenendo fede al proprio stile lo scultore guarda al pittore sia nelle ambientazioni sia per le pose e l’abbigliamento dei personaggi.