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Scuola della Cattedrale: La poesia dei trovatori occitani

L’ermetismo del «trobar clus»

Fiore Cover Blu
Lun, 7 Marzo Mar 2022 1830

IL FIORE INVERSO
Lo stile oscuro dei poeti del «trobar clus»


Saluto di ​Mons. Gianantonio Borgonovo, Arciprete del Duomo di Milano

con
Francesco Zambon, autore del volume e Professore emerito di Filologia romanza - Università di Trento
Corrado Bologna, già Professore ordinario di Letterature romanze medioevali e moderne – Scuola Normale Superiore

Modera
Armando Torno

«Stimo per certo sapiente
chi comprende nel mio canto
di ogni parola il senso,
come si sviluppa il tema,
ché io stesso stento a rendere
chiara una parola oscura.


Infantili trovatori
creano noie ai valorosi
e riducono in rovina
quel che ci offre verità:
volontariamente intrecciano
delle parole in frantumi.»

[Marcabru, Per savi teing ses doptanza, coblas I-II]

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti
Obbligo di Green Pass Rafforzato e di documento d’identità

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La Scuola della Cattedrale, presieduta da Mons. Gianantonio Borgonovo, Arciprete del Duomo di Milano, prosegue i suoi appuntamenti culturali prendendo spunto dalla pubblicazione lo scorso gennaio del volume Il fiore inverso – I poeti del trobar clus (Luni Editrice, Le Tradizioni, Milano 2022).
Nella splendida poesia dei trovatori – presentata in quest’opera con il testo originale occitanico - una delle correnti stilistiche più singolari e affascinanti è il trobar clus, (poetare chiuso, oscuro), che scelse una scrittura deliberatamente ermetica, difficile, sia sotto il profilo formale che sotto quello espressivo: da questa grande esperienza medioevale nascerà l’obscurisme dei Góngora, dei Mallarmé, dei Benn, e dei poeti ermetici italiani.

La poesia di Marcabru e dei suoi seguaci si ispirò all’inizio alla riflessione cristiana sulla presenza di luoghi intenzionalmente oscuri nella Sacra Scrittura e fu caratterizzata da contenuti religiosi o morali; successivamente questi trovatori si indirizzarono nella loro poetica verso temi amorosi tipici in una ricerca formale sempre più vertiginosa, che portò anche all’invenzione di strutture metriche come la sestina di Arnaut Daniel, destinata – a partire da Dante e da Petrarca – a una immensa fortuna in tutte le letterature europee.

L’evento, moderato da Armando Torno, si terrà lunedì 7 marzo 2022 alle ore 18.30 presso la Chiesa di San Gottardo in Corte (Via Pecorari, 2 - Milano), con la partecipazione di Francesco Zambon, autore del volume e Professore emerito di Filologia romanza presso l’Università di Trento, di Corrado Bologna, già Professore ordinario di Letterature romanze medioevali e moderne presso alla Scuola Normale Superiore, e un saluto di Mons. Gianantonio Borgonovo.
Data la limitata disponibilità di posti, è obbligatoria la prenotazione su www.duomomilano.it
Si ricorda che, nell’osservanza delle norme Covid-19, per l’accesso all’evento sarà richiesto il Green Pass Rafforzato e un documento d’identità.

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti
Obbligo di Green Pass Rafforzato e di documento d’identità

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Scuola della Cattedrale
Piazza Duomo, 14 - 20122 Milano
Tel. 02 361691
scuoladellacattedrale@duomomilano.it
www.duomomilano.it

Immagine: Pascasio di San Giovanni, Poesis artificiosa (calligramma in forma di rosa, 1674). Archivio Luni Editrice.

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