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Biblioteca capitolare

La Biblioteca del Capitolo Metropolitano di Milano, con sede nel Palazzo dei Canonici, è la più antica fra le Biblioteche di Milano oggi aperte al pubblico e conta un patrimonio di circa 500 manoscritti, oltre 45.000 volumi a stampa, 68 incunaboli e 878 cinquecentine.

Alla Biblioteca è annesso l’Archivio del Capitolo Metropolitano, dichiarato di notevole interesse storico, che custodisce anche i documenti della Parrocchia Santa Tecla nel Duomo di Milano, della Rettoria di San Gottardo in Corte e dell’Arciconfraternita del Santissimo Sacramento.

Apertura agli studiosi
Da martedì a giovedì: 9.00 - 12.30
Venerdì: 9.00 - 12.30; 14.30 - 17.30
Piazza Duomo, 16 - Milano
tel. +39 02.72008540
bibarchimetromi@virgilio.it

Non vi è notizia di documenti che, in modo diretto o indiretto, parlino della fondazione della Biblioteca, così come non si può fissare una data certa di fondazione dello stesso Capitolo Metropolitano, la cui fisionomia e caratteristiche si deducono da eventi che interessano la vita della Chiesa milanese e dagli statuti che, nel corso dei secoli, ne hanno guidato l’attività. Sappiamo così che sul finire della dominazione longobarda l’ufficiatura in Cattedrale era ben organizzata, che l’arciprete Dateo aveva fondato nel 787 il primo brefotrofio di Milano e che accanto alla Cattedrale erano fiorite Scuole per la formazione del clero. Ne deriva la constatazione dell’esistenza di un Capitolo cui non poteva mancare una conveniente dotazione di libri liturgici e di altre discipline. Questi dati, sia pure nella loro scarna essenzialità, attestano che questa Biblioteca è la più antica di Milano. I problemi, anche di spazio disponibile per l’alloggio dei Canonici, che hanno preceduto ed accompagnato la costruzione del Duomo, hanno spesso creato difficoltà alla collocazione del materiale librario, come pure alla possibilità di aprire al pubblico la consultazione dei volumi, convenientemente incatenati, in modo che non fossero asportati. Di qui in diverse sedi, dal campanile ai locali di una delle sacrestie. Tutto questo è durato fino alla costruzione definitiva degli alloggi per i Canonici ordinari del Capitolo e dei locali in cui trovò sede la Biblioteca, dapprima presso l’ingresso prospiciente la fiancata del Duomo e, dal 1635, negli attuali locali sempre unitamente all’Archivio capitolare.

Il settore che maggiormente caratterizza la Biblioteca è quello liturgico con particolare, ma non esclusivo, interesse per il Rito Ambrosiano.

Molti manoscritti, non solo quelli di natura liturgica, sono riccamente miniati, così da presentare notevole interesse anche dal punto di vista della storia della miniatura.

Per quanto riguarda i libri a stampa, si possono menzionare le edizioni del ’400 di opere di sant’Ambrogio e di alcuni testi liturgici, tra cui un breviario monastico di Rito Patriarchino, presumibilmente in uso nei monasteri agostiniani esistenti nella Diocesi di Como nei secoli XV-XVII. Particolarmente notevoli sono alcune grandi collezioni di fonti, testi e studi del Seicento e del Settecento. Il programma delle edizioni sei-settecentesche è completato da collezioni e opere singole di carattere biblico, patristico, teologico, spirituale e soprattutto giuridico.