S. QUINTILIANO

13 AprileGugliotto Sud-Ovest Pestagalli-G116
Santo Protettore:
Emblema:
La passio greca pone il martirio dei santi Massimo, Quintiliano e Dada nel secondo anno dell’impero di Massimiano e Diocleziano (286) presso l’antica Durostorum in Mesia, sulla sponda settentrionale del Danubio, odierna Silistra in Romania. Massimo era lettore, mentre Quintiliano e Dada erano i suoi discepoli prediletti. Furono denunciati in quanto cristiani ed arrestati nel loro possedimento, forse in realtà di proprietà del solo Massimo, presso Ozobia e condotti a Durostoro. Furono incarcerati e solo il giorno seguente, alla presenza dei due proconsoli Tarquinio e Gabinio, nonché del notaio Magniliano, ebbe luogo l’interrogatorio che vide però i tre santi irremovibili nella loro fedeltà alla fede cristiana anche dinnanzi ad esplicite minacce. Ricondotti in carcere, solo con la terza udienza del loro processo si giunse alla condanna capitale, che venne eseguita presso Ozobia il 28 aprile. Proprio in tale anniversario i tre martiri vennero presto commemorati dai sinassari bizantini, benché i menei ne anticipino la memoria al 13 aprile. Le loro reliquie, andate perdute, furono miracolosamente rinvenute grazie all’intervento di un angelo e traslate a Costantinopoli nella chiesa della Theotokos. Sempre in Oriente si commemora anche questo doppio evento, cioè invenzione e traslazione delle reliquie, il 2 agosto. In Occidente solo in tempi relativamente recenti, ad opera del cardinale Baronio, i nomi dei tre santi comparvero nel Martyrologium Romanum. Il nome Quintiliano deriva dal latino Quintilianus, “nato a luglio”.

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