S. LONGINO

16 OttobreGuglia Transetto Nord-G7
Santo protettore: ciechi, militari. Emblema: lancia, ampolla con sangue di Gesù

Data di ricorrenza:

15 marzo – 16 ottobre


Etimologia:

Il nome Longino deriva dal latino Longinus, che a sua volta è un soprannome basato sull’aggettivo longus, che significa “lungo” o “alto”.


La statua in cima alla Guglia G7 raffigura Quinto Cassio Longino, soldato, martire e infine Santo. La sua è una storia fatta di redenzione e rivelazione: secondo la tradizione cristiana Longino è il soldato romano che trafisse il costato di Gesù in croce per accertarne la morte. Illuminato dalla Grazia di Cristo, si accorse che l’uomo crocifisso era davvero il figlio di Dio ed esclamò con forza: ‹‹costui veramente era il figlio di Dio!››, sola voce fuori dal coro tra gli schiamazzi e le ingiurie di tutti. Nei Vangeli viene chiamato semplicemente soldato, mentre nel testo Apocrifo “Atti di Pilato” è indicato proprio con il nome Longinus, oggi santo venerato sia dalla religione Cattolica che da quella Ortodossa. Una tradizione medievale ci racconta che la linfa che fluiva dal costato di Cristo lo guarì da una malattia alla vista, portandolo alla conversione. Morì martire decapitato a Cesarea di Cappadocia, di cui fu primo evangelizzatore. Il Martirologio Romano oggi lo celebra il 16 ottobre uniformandosi così alla buona parte delle Chiese oriental. Nella Diocesi di Mantova la sua memoria si celebra il 15 marzo.


Le vicende della statua nel Cantiere Duomo:

La statua di San Longino guarda a nord-est e fu originariamente realizzata dallo scultore varesino Pompeo Marchesi il quale si occupò sia del modello in gesso, oggi conservato presso il Museo del Duomo di Milano, sia della copia marmorea definitiva, quest’ultima conclusa nel 1833. L’originale è oggi conservata presso il Cantiere Marmisti della Veneranda Fabbrica, mentre sulla cima della guglia G7 è stata posizionata una fedele copia del 1956. Vari documenti d’archivio che attestano Pompeo Marchesi quale autore della statua originale, come ad esempio il documento in cui lo scultore richiede il pagamento a seguito della realizzazione del lavoro; oppure la richiesta di marmo per la realizzazione della statua (all’interno vi è anche la conferma che il modello lo ha realizzato lui stesso).