S. MACROBIO

15 SettembreGuglia Transetto Sud-G4

Etimologia:

derivante dal greco antico Μακροβιος (Makrobios), composto da makros (“lungo”) e bios (“vita”), Macrobio porta con sé il bellissimo significato augurale di colui “che ha lunga vita”.


Sulla figura di San Macrobio si sa molto poco.  Era sicuramente un abitante della Cappadocia che venne catturato e, insieme ad un gruppo di altri cristiani, venne martirizzato a Tomi (Costanza in Scizia) sotto l’imperatore Licinio, co-reggente in Occidente dal 308 al 313 d.C.. Il Martirologio Romano commemora San Macrobio il 15 settembre (precedentemente era il 13).


Le vicende della statua nel Cantiere Duomo:

Il San Macrobio della guglia G4 è una riproduzione, con molta probabilità del Novecento. Sappiamo che il modello della statua originale venne ideato nell’Ottocento dallo scultore Grazioso Rusca il quale però morì prima di poterci mettere mano. Per tale motivo, la realizzazione venne ereditata dal figlio Gerolamo Rusca, anch’egli scultore, che la ultimò nel 1829. Nell’elenco delle statue da realizzarsi negli anni 1829/1830/1831, la statua viene indicata precisamente come “Macrobio di Cappadocia bruciato”. Inoltre sempre secondo alcuni documenti d’Archivio sembra che inizialmente dovesse essere posto a coronamento di uno dei quattro Gugliotti del Duomo, oggi invece occupati da altre figure.