S. MARCELLINO

13 SettembreGuglia transetto sud-G27
Emblema: Palma

Etimologia:

Marcellino è un nome di origine latina, derivato dal cognomen “Marcellinus”, diminutivo di “Marcellus”. Legato al dio Marte e significa “piccolo Marte” o “dedicato a Marte”, interpretato come “giovane guerriero” o “piccolo marziale”.
Marcellino svolgeva a Cartagine le mansioni di tribuno e di notaio. Il suo martirio è legato allo scisma donatista i cui inizi risalgono al 310 d.C. quando venne contestata la validità dell’elezione del vescovo di Cartagine, Ceciliano, perché consacrato da vescovi “traditori”. Per conto dell’imperatore Onorio presiedette la conferenza di tra i vescovi cattolici e quelli che seguivano Donato (i cosiddetti donatisti). Questi affermava che la Chiesa è la società dei santi e che non sono validi i sacramenti somministrati da chi è in peccato. Marcellino accusò Donato, contro cui l’imperatore promulgò un editto di proscrizione. I donatisti denunciarono Marcellino di essere complice di Eracliano, usurpatore del trono di Onorio. Fu condannato a morte ma in seguito riabilitato da Onorio stesso, un anno dopo.


Le vicende della statua nel Cantiere Duomo:

La statua di San Marcellino martire venne commissionata nel 1812 allo scultore Pietro Possenti che riuscì a posarla sulla guglia numero 27 appena l’anno successivo, nel 1813. La realizzazione della statua da parte di Possenti è un dato certo in quanto negli annali di Veneranda Fabbrica risulta il pagamento destinato allo scultore nel 1813. È molto probabile che la statua del Santo, oggi visibile a lato sud della Cattedrale, sia una riproduzione fedele degli anni ’30.