Etimologia: deriva dal greco “Ángelos” (ἄγγελος), che significa “messaggero”. In italiano, il termine “angelo” ha mantenuto il significato e si riferisce specificamente agli esseri celesti che fungono da intermediari tra Dio e l’umanità.
Questa scultura raffigura un angelo reggente un ramo di fiori, un attributo che spesso è associato a figure angeliche nel contesto decorativo sacro. La posa e l’attributo floreale conferiscono all’opera una linea elegante e armoniosa, coerente con il programma iconografico del Capocroce nord. Nell’immaginario cristiano, la rappresentazione dell’angelo con un omaggio floreale è tra le più classiche e ricche di fascino, un simbolo della bellezza del Creato.
Le vicende della statua nel Cantiere Duomo:
La statua originale è stata realizzata e progettata dallo scultore Giuseppe Puricelli nel 1734. La struttura dell’intera guglia fu completata nel 1730 circa, dalle maestranze attive nel cantiere in quegli anni. L’opera attualmente visibile sulla sommità della guglia è una copia, installata nel 2023. La riproduzione è stata eseguita dal Laboratorio Franco Cervietti di Pietrasanta. Per quanto riguarda il manufatto storico, la statua originale del Puricelli è stata rimossa per ragioni conservative e si trova oggi custodita presso il Cantiere marmisti della Veneranda Fabbrica.




Tiburio

