Etimologia:
nome di origine etnica latina, Canziano significa letteralmente “proveniente da Cantium”, la moderna Kent in Inghilterra.
I Santi Canzio, Canziano e Canzianilla sono ritenuti dalla tradizione tre fratelli cristiani, martirizzati nei pressi di Aquileia sotto l’impero di Diocleziano. Imparentati con la nobile e potente famiglia degli Anici, i tre furono educati alla fede cristiana dal loro pedagogo Proto. Morto l’imperatore Carino, forse un loro parente, ed intensificatasi la persecuzione contro i cristiani, i tre fratelli decisero di lasciare Roma e rifugiarsi presso Aquileia, dove era Vescovo Crisogono, loro amico. Prima di lasciare Roma, i tre liberarono tutti i loro schiavi dopo averli battezzati, vendettero tutto ciò che possedevano e distribuirono il ricavato tra i poveri. Giunti ad Aquileia, però, furono informati del martirio di Crisogono presso Aquae Gradatae. Durante la notte apparve loro Cristo, che li esortava a recarsi sul luogo del martirio, così il giorno successivo, arrivati a destinazione, pregarono sulla tomba di Crisogono, ma furono arrestati. Invitati ad abiurare la loro fede cristiana, i tre fratelli insieme a Proto rifiutarono e furono immediatamente decapitati. Il monaco Zoilo, lo stesso che in precedenza aveva recuperato e sepolto il corpo di Crisogono, diede loro una sepoltura comune in una fossa rivestita di lastre marmoree. La loro memoria si celebra il 31 maggio.
Le vicende della statua nel Cantiere Duomo:
La statua di San Canziano è stata eseguita nel 1950 su modello di Arturo Malerba. Non si hanno particolari notizie circa questa scultura, solo che con tutta certezza fa parte di quel gruppo di statue realizzate a metà Novecento e destinate a rioccupare posto sulla sommità di quelle guglie rimaste vacanti a seguito dei bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, come riporta anche un vecchio articolo del Quotidiano L’Eco della stampa conservato in Archivio. San Canziano è rappresentato come un giovane dai lineamenti morbidi e dolci, mentre guarda fisso davanti a sé, in contemplazione di qualcosa di molto lontano. Nella mano sinistra regge una corona d’alloro, simbolo di gloria e d’immortalità.





Tiburio

