Etimologia:
Antico nome tratto dall’ebraico Senneser, che significa “tesoro d’avorio”.
Sennen è un martire originario della Persia vissuto nel III secolo, il quale subì il martirio a Roma. La sua identità è sempre associata a quella di San Abdon, e insieme vengono ricordati in molti testi ufficiali e martirologi; questi ultimi citano la deposizione delle reliquie dei due nel cimitero Ponziano di Roma, sulla via Portuense. Altri testi citano invece Sennen e Abdon come principi persiani che nella loro condizione di liberti o schiavi a Roma si prodigarono a seppellire i corpi dei martiri. A causa di questo tipo di impegno vennero presi di mira dalla persecuzione cristiana, e quindi imprigionati, e infine decapitati dai gladiatori. Nella Basilica di San Marco Evangelista al Campidoglio a Roma c’è un altare con le reliquie a loro dedicate.
Le vicende della statua nel Cantiere Duomo:
Il Santo è rappresentato come un giovane martire e in effetti l’iconologia ci dice che probabilmente era più giovane del compagno Abdon. Guarda in basso, verso la folla che sfila ai lati del Duomo con sguardo dolce e benevolo. Si tratta di una riproduzione. L’originale è invece opera di Pompeo Marchesi che la realizzò nel 1811. Nell’archivio della Veneranda Fabbrica sono infatti conservati documenti che ne attestano la “paternità”, come la richiesta di sovvenzione e quella del saldo finale da parte dello scultore alla Veneranda Fabbrica.




Tiburio

